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F.A.Q.
Domande frequenti

Quanto dura la prima visita?

La prima visita dura circa 45 minuti. Comprende anamnesi, una valutazione funzionale approfondita e la pianificazione condivisa del percorso terapeutico.

Quante sedute sono necessarie?

Dipende dalla problematica. Dopo la valutazione iniziale riceverai un piano terapeutico personalizzato, con una stima del numero di incontri necessari.

La fisioterapia può aiutare anche in caso di emicrania o cefalea tensiva?

Sì. Le evidenze scientifiche supportano l’efficacia della fisioterapia nei casi di cefalea tensiva e cefalea cervicogenica. In molti casi, anche l’emicrania può beneficiare del trattamento, soprattutto se è presente una componente muscolo-scheletrica. Il percorso può contribuire a ridurre la frequenza, durata e intensità degli attacchi.

Come faccio a capire se soffro di un disordine temporo-mandibolare?

Se avverti dolore alla mandibola, affaticamento nel parlare o masticare, rumori articolari o mal di testa frequenti che partono dalle tempie, potresti avere un disturbo dell’ATM (articolazione temporo-mandibolare). Una valutazione specialistica è il primo passo per una diagnosi accurata.

La fisioterapia può davvero aiutare nei disordini temporo-mandibolari?

Sì. La fisioterapia specializzata può ridurre il dolore mandibolare, migliorare la mobilità articolare e rilassare i muscoli masticatori. Il trattamento prevede una combinazione di valutazione individuale, terapia manuale, esercizio terapeutico, educazione del paziente e, se necessario, collaborazione con altri professionisti.

Quanto tempo ci vuole per vedere dei miglioramenti?

I primi benefici possono manifestarsi già dopo poche sedute, soprattutto sul dolore e sulla funzionalità mandibolare. Il numero totale di incontri varia in base alla complessità del caso, alla cronicità e alla presenza di fattori associati come bruxismo, stress o cervicalgia.

Il dolore può passare da solo?

In alcuni casi lievi, i sintomi possono migliorare spontaneamente, ma spesso il dolore tende a cronicizzarsi o a ripresentarsi. Un intervento precoce con un percorso fisioterapico mirato può prevenire peggioramenti e limitazioni funzionali.

I disordini temporo-mandibolari possono causare anche cefalea o vertigini?

Sì. L’articolazione temporo-mandibolare e la zona cervicale sono strettamente collegate. Un DTM può provocare mal di testa, vertigini o instabilità, soprattutto durante i movimenti della testa. Una valutazione integrata aiuta a distinguere le cause e a impostare un trattamento adeguato.

Serve la risonanza magnetica per iniziare il trattamento?

Non sempre. In molti casi, la valutazione clinica fisioterapica è sufficiente per iniziare. Se necessario, il fisioterapista potrà indirizzarti verso esami diagnostici o consulenze specialistiche.